Nuova iniziativa sociale

Inaugurato il Rotary Terre Longobardi

Il nuovo club mira a realizzare progetti di servizio duraturi sul territorio

Inaugurato il Rotary Terre Longobardi

“Si trova sempre il tempo per fare il bene”: questo è il principio che ha guidato diversi imprenditori locali nella creazione di un nuovo club, con sede legale a Cigole e sede operativa a Quinzano.

Rotary Terre dei Longobardi

Il Rotary Terre dei Longobardi è stato ufficialmente fondato venerdì 10 aprile, con Giulio Caravaggi alla presidenza. Grazie alla sua esperienza decennale, ha accettato di guidare il club, affiancato da Fabio Domenico Incontro come vice e Luca Laffranchi come segretario. Gli altri membri attivi includono Chiara Gozzoli, Emanuele Sbaraini, Isabella Tomasoni, Roberto Gualina, Riccardo Genimati, Sebastiano Gambuzza, Nicola Godizzi, Valentina Rivetti, Tiziana Azzanelli ed Egidio Rivadossi, tutti pronti a contribuire in vari ambiti.

“Abbiamo la sede legale al Palazzo Cigola Martinoni di Cigole, una struttura straordinaria che ci permetterà di organizzare eventi in base alle diverse necessità, e quella operativa a Quinzano d’Oglio”,

ha dichiarato Caravaggi. Il club si propone di espandere le sue attività, cercando di rispettare gli obiettivi stabiliti.

“Le nostre finalità sono la tutela della cultura, lo sviluppo del territorio e la promozione sociale. Partiamo dalle solide basi del Rotary per intraprendere un rinnovamento significativo e il nostro motto è che per fare del bene, il tempo si trova sempre”.

Il club nasce dal desiderio di rinnovamento dei suoi membri, tutti uniti dal comune intento di seguire le linee del Rotary International e del suo presidente, Francesco Arezzo, in carica fino a luglio, quando sarà sostituito da Olayinka Hakeem Babalola. L’obiettivo è di creare un impatto duraturo, evitando interventi occasionali, ma mantenendo un occhio attento alle esigenze attuali. Si punta a realizzare progetti che non si esauriscano rapidamente, ma che possano radicarsi nel territorio, coinvolgendo giovani e studenti, oltre agli anziani, custodi di cultura e sapere. Un compito impegnativo attende dunque il nuovo Club.