Situazione critica

Cittadini di via San Martino denunciano degrado e insicurezza

Rifiuti e atti vandalici caratterizzano una delle strade principali di Manerbio, i residenti chiedono aiuto: "Abbiamo raccolto 350 firme".

Cittadini di via San Martino denunciano degrado e insicurezza

“Siamo davvero spaventati”, così si esprimono i residenti e i commercianti di via San Martino a Manerbio, che dopo il recente grave episodio di venerdì sera si sentono ancora più preoccupati.

Un degrado inaccettabile

“Purtroppo ce lo aspettavamo, era solo questione di tempo”, affermano alcuni manerbiesi, lamentando una situazione di degrado e insicurezza che perdura da anni in questa strada centrale, che ospita anche l’oratorio cittadino e vari esercizi commerciali. A pochi passi da via XX Settembre, il cuore abitato e ordinato di Manerbio, via San Martino appare come un luogo abbandonato.

“Viviamo in uno stato di degrado a qualsiasi ora del giorno e della notte”, raccontano i residenti e i commercianti che hanno creato un gruppo WhatsApp per affrontare la situazione. “Amministrazione e Forze dell’ordine sono state informate, e a loro va il nostro grazie per averci ascoltato. Il sindaco Paolo Vittorielli sta collaborando con Questura e Procura per trovare una soluzione. I controlli della Polizia locale e dei Carabinieri sono stati intensificati, anche con rinforzi da Orzinuovi e Verolanuova, che accorrono quando li chiamiamo. Tuttavia, non è sufficiente: appena se ne vanno, tutto ricomincia da capo”.

I problemi di via San Martino

“Mentre in altre strade il problema principale sono le deiezioni canine, qui ci troviamo a fare i conti con escrementi umani: persone che usano la via come un bagno, anzi peggio. La spazzatura è ovunque: materassi, sacchi, pezzi di mobilio, persino sanitari, senza contare le bottiglie vuote, nonostante l’ordine comunale di non consumare alcolici all’aperto”.

Questa situazione genera ulteriori problematiche.

“Spesso in serata vediamo uomini in evidente stato di alterazione, con bottiglie in mano, che barcollano e urlano per strada. Non è raro che si litighi o si commettano atti vandalici. A tutti noi è capitato di trovare gomme tagliate, carrozzeria danneggiata e cristalli rotti. Alcuni scelgono di parcheggiare nella piazza del Comune, a più di 500 metri di distanza, perché lì si sentono più al sicuro, ma non è giusto”.

È inaccettabile che residenti e commercianti si sentano costantemente sotto assedio, costretti a comunicare tra loro per evitare situazioni pericolose.

“Alcuni di noi sono nati in questa via: anno dopo anno la situazione è peggiorata. È un problema che si trascina da tempo e che è stato ignorato da molti, tranne che da questa Amministrazione, che sta cercando di trovare una soluzione. Alcuni hanno figli di 12-13 anni che dovrebbero essere liberi di girare in bicicletta, ma nessuno si sente tranquillo a lasciarli andare da soli. Dopo le 22, nessuno di noi esce per strada per paura”.

Nonostante ciò, la strada è frequentata da molte persone, spesso sconosciute, che contribuiscono a un clima di insicurezza crescente.

“Siamo esausti: questa situazione deve essere risolta. Abbiamo raccolto 350 firme in due giorni, già protocollate negli uffici comunali. Non vogliamo che la nostra via diventi un letamaio. Siamo stanchi di minacce di morte e violenza sessuale, che si sono verificate quando qualcuno ha denunciato lo sporco o comportamenti scorretti. Chiediamo più controlli, rispetto delle leggi e, soprattutto, di sentirci al sicuro per noi e per i nostri figli. Non possiamo vivere asserragliati nelle nostre case. Invitiamo tutti a venire in via San Martino alle 22: venite a vedere di persona la situazione”.

Concludono con esasperazione i cittadini.