Aggressione a Bagnolo

Giocatori del Bagnolo aggrediti dopo la partita: violenza fuori dallo stadio

Dopo il match di lunedì, un gruppo di 7-8 individui ha atteso i calciatori all'uscita, dando vita a insulti e aggressioni fisiche.

Giocatori del Bagnolo aggrediti dopo la partita: violenza fuori dallo stadio

Giocatori del Bagnolo aggrediti dopo la partita: violenza fuori dallo stadio.

Incidente post-partita

Lunedì scorso, al termine di un acceso incontro di calcio a 11 del campionato amatoriale Uisp, la serata è degenerata in un episodio di violenza. La partita, disputata a Castrezzato, si è conclusa con un punteggio di 2-1 a favore della squadra ospite, il Bagnolo.
Fin dai primi minuti, il clima sugli spalti si è fatto teso, con insulti e contestazioni rivolte in particolare all’arbitro e, a tratti, anche ai giocatori in campo. Nonostante il nervosismo, la partita si è svolta senza incidenti fino al fischio finale.

Dettagli dell’aggressione

Contrariamente alle aspettative di un rientro alla calma, circa un’ora dopo la fine della gara, la situazione è precipitata. Alcuni calciatori del Bagnolo hanno riferito di essere stati attesi all’esterno dello stadio da un gruppo di circa 7-8 persone, definite come «pseudo tifosi» o comunque legate alla squadra di casa. In questo contesto, è avvenuta un’aggressione verbale che ha rapidamente sfociato in violenza fisica.
Due giocatori sono stati presi di mira, e uno di loro ha subito un pugno al volto.
L’intervento dei soccorsi è stato necessario: il calciatore aggredito ha ricevuto assistenza sanitaria e successivamente è stato trasportato in ospedale, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di circa 10 giorni per un trauma all’occhio.
Sul posto sono intervenute anche le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Chiari, insieme all’ambulanza, per gestire la situazione e raccogliere testimonianze. L’accaduto ha portato alla formalizzazione di una denuncia, e sono attualmente in corso indagini per identificare i responsabili e chiarire la dinamica dei fatti.
Questo episodio contrasta nettamente con lo spirito del calcio amatoriale e i valori promossi dal movimento Uisp.