La sera di sabato 23 maggio, i Carabinieri della Stazione di Gambara hanno arrestato un 26enne marocchino, richiedente asilo politico, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Un comportamento sospetto notato dai Carabinieri
L’individuo si aggirava con atteggiamento sospetto nella zona retrostante il cimitero di Gottolengo. La pattuglia, insospettita, ha effettuato un secondo passaggio nell’area e ha notato che il giovane tentava di nascondersi per evitare un controllo. Dopo una breve ricerca, i militari lo hanno trovato in un terreno incolto vicino al centro abitato.
Durante la perquisizione personale, il 26enne è stato trovato in possesso di 68 involucri termosaldati contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 50 grammi. Inoltre, aveva con sé 770 euro in contante, considerati provento dell’attività di spaccio, che sono stati sequestrati.
Indagini rivelano precedenti e ulteriori sequestri
Ulteriori accertamenti hanno rivelato che l’arrestato era già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti legati a stupefacenti e risultava domiciliato presso un cittadino italiano di Leno. Una perquisizione presso l’abitazione ha portato al rinvenimento di ulteriori 1.000 euro in contante e due dosi di cocaina, trovate nella camera da letto del proprietario, un 72enne. Quest’ultimo è stato segnalato alla Prefettura di Brescia come assuntore di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità, il cittadino marocchino è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, fissata per la mattina di lunedì 25 maggio. Si informa che il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.