Il caso

“Un errore, ma non eravamo a conoscenza del valore storico”

Un affresco sacro ottocentesco coperto per sbaglio

“Un errore, ma non eravamo a conoscenza del valore storico”

Il proprietario dell’appartamento coinvolto nella controversia relativa alla santella di Manerbio ha deciso di rispondere alle numerose critiche ricevute, scusandosi pubblicamente sui social.

Le scuse del proprietario

Ha dichiarato:

“Mi scuso con tutti per quanto accaduto questa mattina. I ragazzi che hanno eseguito la pittura non erano a conoscenza dell’immagine della Madonnina e del suo significato sacro. Quando abbiamo acquistato la casa, il precedente proprietario non ci ha informati, nemmeno che non potevamo pitturare. Anche quando abbiamo chiesto il permesso per tinteggiare l’esterno, il Comune non ha sollevato obiezioni. Ho commesso un errore, ma non è colpa nostra, perché non sapevamo che l’immagine fosse così antica. Nessuno ha segnalato nulla mentre i lavori erano in corso. Mi scuso sinceramente e sono deluso. Rispetto sempre le leggi e le regole – ha aggiunto, riferendosi alle conseguenze – Se mi dicono di fare pulizia o di mettere un’altra bella foto, io lo farò. Scusatemi, non volevo causare questo danno; sono trent’anni che vivo qui a Manerbio e desidero rispettare la nostra città, ora e in futuro. Perdona me.”

Il testo, probabilmente tradotto, è stato rielaborato per migliorare la comprensione del messaggio.

La situazione

La mattina di domenica 21, la comunità si è risvegliata senza la sua raffigurazione sacra nel Piazzolo. Al suo posto, una colata di vernice grigia ha modificato l’aspetto del centro, sperando non in modo permanente. I fatti si sono verificati quando alcuni imbianchini, utilizzando un cestello, hanno iniziato a rifare la facciata dell’abitazione recentemente acquistata da un cittadino straniero. Durante i lavori, il proprietario ha supervisionato l’intervento. Tuttavia, la tinteggiatura non era stata approvata dagli enti competenti, poiché nel centro storico vigono restrizioni su facciate e particolari architettonici, anche minori, che in questo caso rivestivano particolare importanza, dato che il muro ospitava un affresco dell’Ottocento.

La reazione dei cittadini

Alcuni residenti di Manerbio, insospettiti dai lavori, hanno iniziato a segnalare la situazione anche sui social. I Carabinieri sono intervenuti, interrompendo i lavori, ma ormai il danno era stato fatto, con solo un angolo della facciata originale rimasto intatto.

“Questa mattina si è verificato un fatto grave per la nostra comunità. Senza le necessarie autorizzazioni, i proprietari di un immobile del centro storico hanno proceduto alla tinteggiatura della facciata, coprendo un’immagine sacra di grande valore storico e identitario per Manerbio,” ha commentato il sindaco Paolo Vittorielli. “Dopo la segnalazione, ho richiesto l’intervento dei Carabinieri, che hanno bloccato i lavori e avviato gli accertamenti. Ho convocato un tavolo tecnico per affrontare la situazione e valutare le responsabilità e le possibili azioni per il recupero dell’opera, patrimonio culturale della comunità.”

Il tavolo tecnico si è riunito il giorno seguente, lunedì mattina, decidendo di contattare la Soprintendenza delle Belle Arti. Venerdì, una restauratrice dell’ente analizzerà la vernice e lo stato della facciata per valutare se sia possibile recuperare l’affresco e con quali modalità.

“Gli accertamenti effettuati dagli uffici comunali hanno confermato che l’intervento che ha coperto l’affresco è avvenuto senza le necessarie autorizzazioni. Per questo motivo, è stata emessa un’ordinanza di sospensione immediata dei lavori. La Soprintendenza è stata informata e svolgerà valutazioni per analizzare le possibili soluzioni per il recupero dell’affresco. Come amministrazione, faremo tutto il possibile per tutelare e restituire alla comunità un bene che rappresenta un importante patrimonio storico e culturale,” ha dichiarato il sindaco Paolo Vittorielli. “È fondamentale chiarire i fatti, nel rispetto delle istituzioni e delle norme di tutela del patrimonio. L’Amministrazione seguirà attentamente l’evoluzione della situazione, collaborando con tutti gli enti coinvolti.”