Un grave lutto ha colpito la comunità di Borgo San Giacomo e il panorama culturale: Giacomo Andrico è venuto a mancare a soli 62 anni a causa di una malattia.
Testimonianze di affetto
Numerose sono le manifestazioni di affetto nei confronti di un professionista che ha significativamente influenzato il mondo della cultura. Giacomo ha dedicato la sua vita all’arte, lavorando nei più prestigiosi teatri in Italia e all’estero, unendo competenza e un carattere gentile e generoso.
“Giacomo è stato uno dei primi volontari impegnati nella salvaguardia del Castello di Padernello. In qualità di direttore artistico della Fondazione, ha gestito con passione progetti legati al teatro e al cinema, dedicandosi anima e corpo ad ogni iniziativa, cogliendo le sfumature più delicate dell’animo umano grazie alla sua grande sensibilità. Inoltre, il suo contributo alla realizzazione delle mostre che caratterizzano da vent’anni l’operato della Fondazione è stato fondamentale: dall’ideazione alla ricerca dei contenuti, dalla creazione delle scenografie all’allestimento con i volontari. In queste occasioni, emergeva la sua capacità di lavorare in team, adattandosi ai ruoli richiesti con rispetto per le competenze altrui. Talvolta, le sue idee sembravano irrealizzabili; ma, osservandole da una prospettiva diversa, si realizzavano… in quei momenti si capiva che il suo obiettivo era progredire, nonostante le difficoltà, un passo che portava a cadere, rialzarsi, crescere e maturare”,
è quanto ricordato dalla Fondazione Castello di Padernello, dove Giacomo ha ricoperto i ruoli di direttore artistico, regista, scenografo e progettista.
“L’Amministrazione Comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Giacomo Andrico, un uomo che per il nostro territorio ha rappresentato molto più di un semplice direttore artistico: è stato un costruttore di bellezza e comunità, capace di trasformare un’idea in visione condivisa e una visione in patrimonio collettivo. Il suo lavoro instancabile e generoso ha avuto un impatto determinante nel restituire al Castello di Padernello il suo ruolo attuale nella vita culturale delle Terre Basse Bresciane. A nome della comunità, desideriamo riconoscere l’impegno, la sensibilità e la passione con cui Giacomo ha servito, per vent’anni, la causa della cultura e della memoria condivisa. Ci lascia un’eredità fatta di scenografie, mostre, idee audaci e, soprattutto, di un metodo: quello di chi sa ascoltare, contaminarsi e far crescere chi gli sta accanto. Ci stringiamo con affetto ai suoi familiari, ai volontari e a tutta la famiglia della Fondazione in questo momento di dolore”,
ha dichiarato il sindaco Davide Pellini a nome dell’Amministrazione di Borgo San Giacomo, esprimendo le condoglianze a tutta la comunità.