Giovanni Bassi e Kobe

Giovanni Bassi, nuovo coach di Orzi, ricorda Kobe Bryant

Scopriamo il profilo del tecnico della Logiman, che ha vissuto una carriera ricca di successi nel basket italiano.

Giovanni Bassi, nuovo coach di Orzi, ricorda Kobe Bryant

«A undici anni, ho avuto l’opportunità di giocare un anno con Kobe Bryant nel minibasket a Pistoia». Così inizia la conversazione con Giovanni Bassi, nuovo coach della Logiman Orzinuovi, che con una nota di nostalgia ricorda il legame con il leggendario giocatore dei Los Angeles Lakers, tragicamente scomparso a soli 41 anni.

Il profilo di Giovanni Bassi

Nato a Pistoia il 10 marzo 1976, Bassi ha dedicato la sua vita al basket, vantando un percorso che abbraccia ogni categoria, dalla Promozione alla Serie A1. «Ho toccato tutte le dimensioni del basket, sia come giocatore che come allenatore» afferma con orgoglio. Attualmente vive a Pistoia con la moglie Francesca e la figlia Benedetta, recentemente laureata: «In casa, lei è quella che capisce di pallacanestro» aggiunge, rivelando il suo carattere affabile e ironico tipico toscano.

Riflessioni sul campionato di B Nazionale

«Ho lasciato la B cinque o sei anni fa. Da allora, il livello è notevolmente aumentato sia tecnicamente che fisicamente. L’assenza di giocatori americani consente ai giocatori italiani di emergere. Il campionato è molto competitivo, specialmente nella fascia medio-alta, quindi ci aspetta una stagione difficile».

Un coach di successo

«Apprezzo il riconoscimento, ma dipende da come si valutano i successi. Ho avuto la fortuna di vincere, ma sono competitivo e voglio trasmettere questa mentalità alle mie squadre, anche a Orzinuovi».

Esperienza con Walter De Raffaele

«Devo ringraziare De Raffaele per tutto; è un mio punto di riferimento. Essere assistente è diverso dall’essere il capo allenatore, ma è stata un’esperienza fondamentale, soprattutto partecipare alla Basketball Champions League. L’approccio alle partite all’estero è differente: per loro è una festa, non solo una battaglia».

Dimissioni da Roseto

«Non c’erano più le condizioni, in particolare a livello umano, per continuare. Per me, alcune cose non sono negoziabili e ho dovuto fare un passo indietro».

Arrivo ad Orzinuovi

«Faccio i complimenti a coach Gabrielli per la scorsa stagione. Arrivo in una situazione complessa, ma quando ho ricevuto la proposta, ho accettato senza esitazione. È uno stimolo in più e vogliamo portare la squadra il più in alto possibile. Ci consideriamo degli “underdog” e daremo fastidio alle squadre più attrezzate».

Il nuovo roster

«Ringrazio il presidente Zanotti e il direttore sportivo Muzio per il lavoro fatto. Ho a disposizione una squadra equilibrata e profonda, con giocatori versatili. Il croato Rogic sarà fondamentale, sa mettere in ritmo i compagni. Ritrovo Minoli, che ho già allenato, e puntiamo a essere tra le migliori difese del campionato».

La filosofia difensiva

«La difesa non dipende dai singoli, ma da ciò che sai fare. In attacco, anche con le scelte giuste, ci sono serate in cui i tiri non entrano».

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