Ritrovo di famiglia

Ritrovo della famiglia Galuppini-Poli a Leno

Un lungo percorso di ricerca genealogica ha portato alla riscoperta delle origini familiari risalenti all’Ottocento

Ritrovo della famiglia Galuppini-Poli a Leno

La famiglia Galuppini-Poli si è riunita per un evento speciale.

Il Raduno

Circa ottanta discendenti della famiglia Galuppini-Poli di Leno si sono ritrovati nella frazione di Milzanello per commemorare i propri antenati e riscoprire le loro origini. L’incontro, che ha avuto luogo in un luogo significativo per la famiglia, è stato caratterizzato dalla celebrazione di una Santa Messa officiata da Padre Abramo, anch’egli originario della zona. Questo ritrovo è il risultato di un lungo lavoro di ricerca e di ricostruzione dell’albero genealogico della famiglia, che risale ai primi anni dell’Ottocento.

«Sono stati ricordati tutti i defunti a partire dagli anni ’20 dell’Ottocento, originari di Leno e Desenzano al Serio (frazione di Albino, in Bergamasca) – ha spiegato Antonio, uno dei discendenti. – L’iniziativa ha messo in evidenza i valori familiari che hanno attraversato secoli di storia, dall’epoca dei governi austriaci e francesi fino ai primi moti rivoluzionari che hanno condotto all’unità d’Italia nel 1865. Alcune fotografie hanno ricordato anche il passato recente, come la partecipazione di nonno Luigi alla seconda guerra mondiale, mentre sua moglie Barbara si occupava dei quattro figli a casa. Tanti sacrifici e ricordi che hanno toccato il cuore dei cinque figli ancora in vita e di tutti i discendenti presenti all’evento».

Un Pranzo di Famiglia

Successivamente alla cerimonia, i partecipanti si sono riuniti per un pranzo presso il «Girasole» di Castelletto. Questa giornata ha offerto l’opportunità, soprattutto ai più giovani, di incontrarsi e conoscersi per la prima volta, scoprendo zii, cugini e parenti di cui avevano solo sentito parlare. Un’esperienza che rappresenta la storia di molte famiglie italiane, che hanno affrontato secoli di eventi, guerre, epidemie e migrazioni, mantenendo comunque un forte legame con la propria terra e i propri cari, anche in periodi di lontananza.

«Molti nipoti hanno avuto l’opportunità di incontrare parenti e coetanei mai conosciuti prima, e questo ha contribuito a rafforzare legami familiari che il tempo e la distanza possono indebolire – ha continuato Antonio. – Il recupero di vecchie fotografie, esposte insieme alla ricostruzione dell’Albero Genealogico, è stato molto apprezzato. Alcuni hanno rinfrescato ricordi sbiaditi dal tempo, mentre i più giovani hanno avuto modo di scoprire le proprie origini. Il racconto della storia familiare ha colpito tutti e il ricordo degli anni di guerra ha suscitato emozioni forti. È stata una giornata speciale, apprezzata da tutti. Eventi come questo dovrebbero essere ripetuti per mantenere viva la memoria, specialmente per i giovani, affinché possano continuare a valorizzare i legami familiari. Siamo pronti per la prossima volta!».