Un intervento decisivo

Un giovane salvato grazie al massaggio cardiaco del vicino

Intervento tempestivo di A.C. evita una tragedia in famiglia, dimostrando l'importanza della formazione in rianimazione

Un giovane salvato grazie al massaggio cardiaco del vicino

Il detto popolare “Impara l’arte e mettila da parte” è spesso ignorato, ma non da A.C., un residente di Quinzano d’Oglio, che ha recentemente messo in pratica le competenze apprese in un corso di DAE (rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore).

Un gesto di coraggio

Due anni fa, A.C. ha deciso di partecipare a uno dei corsi DAE organizzati dalla Croce Verde di Quinzano, spinto dalla volontà di essere pronto ad affrontare eventuali emergenze, specialmente avendo un bimbo piccolo. Questa preparazione si è rivelata cruciale giovedì 23 luglio, quando un vicino di casa, un uomo di quarant’anni, è stato colpito da un malore al suo rientro dal lavoro.

Inizialmente, i genitori dell’uomo hanno contattato il 112 e, seguendo le istruzioni dell’operatore, hanno iniziato le manovre di rianimazione. Tuttavia, dopo un certo tempo, il padre ha accusato la fatica e non è riuscito a continuare. A questo punto, la madre dell’infortunato ha chiesto aiuto ai vicini, bussando alla porta di A.C., che si stava preparando a cenare con il figlio.

Nonostante la cena in corso, A.C. ha subito risposto all’emergenza: ha lasciato il bambino nel giardino della vicina per evitare che entrasse in casa e si è precipitato al primo piano. Qui, ha subentrato al padre del ragazzo, iniziando le compressioni toraciche e continuando fino all’arrivo dei soccorritori.

All’arrivo dei mezzi di soccorso, che includevano due ambulanze e un elisoccorso, il giovane è stato rianimato e trasportato in ospedale, dove ha ricevuto le cure necessarie per ristabilirsi. A.C. ha dovuto rassicurare la moglie, impressionata dal grande dispiegamento di forze e preoccupata per la situazione.

Questa esperienza sottolinea nuovamente l’importanza della formazione in rianimazione. I soccorritori ripetono spesso che “più persone sono preparate a intervenire, maggiori sono le possibilità di sopravvivere a un malore”. Inoltre, è fondamentale evidenziare il coraggio di A.C., che, sebbene fosse un nuovo arrivato nel quartiere e non conoscesse bene i suoi vicini, ha dimostrato un grande senso di solidarietà e prontezza nell’aiutare chi aveva bisogno.