Fuga e arresto

Arrestato dopo un lungo inseguimento: “Stavo assumendo cocaina”

Un 25enne marocchino è stato bloccato dai carabinieri di Dello dopo aver tentato di sfuggire ai militari.

Arrestato dopo un lungo inseguimento: “Stavo assumendo cocaina”

Un inseguimento lungo oltre trenta chilometri ha portato all’arresto di un 25enne di origine marocchina, che ha tentato di scappare spintonando i carabinieri. Davanti al giudice, l’uomo si è scusato, dichiarando: “Stavo assumendo cocaina, mi sono spaventato”.

Inizio dell’inseguimento

Mercoledì pomeriggio, i carabinieri della stazione di Dello hanno notato un’autovettura ferma a lato di una strada rurale. Inizialmente, i militari pensavano si trattasse di un automobilista in difficoltà. Tuttavia, quando si sono avvicinati per prestare aiuto, l’uomo a bordo ha ingranato la marcia, fuggendo lungo la strada e imboccando una provinciale trafficata.

È scattato così l’inseguimento. Durante la fuga, il conducente ha aperto il finestrino e ha disperso il contenuto di un sacchetto di medie dimensioni, che si è poi rivelato contenere cocaina. Nonostante l’intervento di rinforzi, l’inseguimento è proseguito per circa trenta chilometri. Solo ad Antegnate, nella Bassa bergamasca, l’uomo ha fermato la corsa, ma non per arrendersi: ha abbandonato il veicolo e ha cercato di scappare a piedi tra le abitazioni. I carabinieri, però, lo hanno raggiunto e bloccato, non prima che l’uomo opponesse una forte resistenza.

Identificazione e soccorso

Identificato come un 25enne marocchino con precedenti di polizia, il fuggitivo è stato sottoposto a controlli. A causa delle sue condizioni, i carabinieri hanno richiesto l’intervento del soccorso sanitario, che lo ha accompagnato precauzionalmente all’ospedale di Chiari per accertamenti. Dimesso senza prognosi, è stato poi portato in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima. Durante i controlli, è emerso che l’uomo era alla guida con una patente già ritirata.

Ammissione e conseguenze legali

Di fronte al giudice, il marocchino ha ammesso che quando ha visto la pattuglia si trovava in un momento di assunzione di cocaina, giustificando così il tentativo di fuga. L’arresto è stato convalidato, e nei suoi confronti è stata disposta l’obbligatoria presentazione alla polizia giudiziaria. Dovrà rispondere dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.