Un giro di vite si abbatte sull’Oasi dei Pensionati di Orzinuovi, con l’introduzione della rimozione forzata dei mezzi di trasporto.
Restrizioni al traffico
Il divieto di sosta si estende dall’intersezione con via Vecchia fino a quella con via Milano, incluso il tratto che interseca la zona fluviale. Questa misura, già in vigore, è stata adottata prioritariamente per tutelare la sicurezza pubblica e garantire la viabilità.
«Il restringimento della carreggiata, causato dalla sosta indiscriminata dei veicoli, ostacola il passaggio tempestivo dei mezzi di soccorso – ha dichiarato la Polizia locale –. Questa situazione di ostruzione è particolarmente critica durante l’estate, quando il rischio di incendio nell’area fluviale aumenta. Mantenere la strada sgombra è essenziale per evitare pericoli in caso di emergenze e per consentire il passaggio regolare dei veicoli. Invitiamo tutti, in particolare i frequentatori dell’area naturalistica del fiume Oglio, a prestare attenzione e a rispettare la segnaletica».
Il mancato rispetto del divieto comporterà la rimozione forzata dei veicoli e l’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della strada.
Discussione in Consiglio
Lunedì scorso, durante il Consiglio, la minoranza ha presentato un’interpellanza riguardo a questa situazione, ricevendo una pronta risposta dalla maggioranza:
«Nonostante le critiche e le opposizioni alla stretta che abbiamo concordato con il Comune di Soncino, competente per l’Oasi, il fatto che questa iniziativa susciti gioia e orgoglio in me è evidente – ha affermato il sindaco Laura Magli –. Stiamo lavorando, e lo stiamo facendo per il bene della nostra comunità».
«Abbiamo presentato le nostre osservazioni e speriamo che ci si impegni a individuare i responsabili dell’atto vandalico – ha aggiunto il gruppo Orzi Futura –. Ascoltare le istanze dei cittadini è uno dei nostri compiti come consiglieri di minoranza. Abbiamo avvertito preoccupazione e sdegno per quanto accaduto in un luogo così caro alla comunità e auspichiamo che le Forze dell’ordine possano identificare al più presto i colpevoli. Questo è un atto vandalico e deve essere perseguito come tale. È fondamentale che vi sia unità di intenti tra gli enti (Parco Oglio e i due Comuni) per godere di questo luogo con civiltà e rispetto».