Un traguardo significativo per Sebastiano Triolo, 24 anni, originario di Verolanuova e studente di Economia. Il giovane atleta ha conquistato una delle medaglie più ambite, l’oro, che lo ha proclamato campione italiano nel kumite.
Il Campionato Italiano Fikta
Il Campionato italiano Fikta di karate si è tenuto a Salsomaggiore Terme il 6 e 7 giugno, dove Triolo ha rappresentato la sua scuola, Obiettivo Karate do Brescia, situata a Verolavecchia, sotto la guida del maestro Alessandro Ghidini.
“Ho partecipato a numerose competizioni a livello nazionale, mondiale ed europeo – ha dichiarato Triolo – questa gara l’ho preparata con impegno e vincere mi ha riempito d’emozione”.
La carriera di Sebastiano è iniziata all’età di cinque anni, quando, nonostante il desiderio di praticare calcio, è stato incoraggiato dai genitori a intraprendere il karate, ritenuto una disciplina formativa. Con il passare del tempo, il karate ha catturato la sua attenzione, portandolo a crescere tra allenamenti intensivi e competizioni, senza dimenticare il suo impegno con la Nazionale italiana. Triolo ha gareggiato ai mondiali del 2022 a Liverpool e parteciperà ai mondiali del 2025 in Spagna e all’Europeo, anch’esso nel 2025, in Portogallo.
“Ogni settimana svolgo tre allenamenti di due ore, concentrandomi sia sui kata che sul kumite. Inoltre, una volta al mese mi alleno con la Nazionale per il kumite. Le gare si svolgono frequentemente nei fine settimana, a volte anche per più weekend consecutivi – ha spiegato – Il kumite è la mia specialità: pur gareggiando anche nel kata, è il kumite quello che mi appassiona di più”.
La passione e il duro lavoro sono stati determinanti per il suo successo. Triolo compete nella categoria Senior da tre anni, considerata la più impegnativa, poiché in questa fascia d’età gli atleti raggiungono il massimo delle loro capacità. Le competizioni si decidono su dettagli minimi e richiedono non solo abilità atletica, ma anche grande concentrazione e lucidità, specialmente nel kumite, che è un combattimento controllato. Sebastiano si gode la sua vittoria, ma è consapevole che i festeggiamenti sono brevi: è tempo di tornare sul tatami per continuare a lavorare.
“Desidero ringraziare i miei maestri Alessandro Ghidini e Roberto Frizza, i miei compagni di allenamento, i miei amici e la mia famiglia: grazie a tutti”, ha concluso il giovane atleta.