Vasco Rossi, Mina, Achille Lauro, Damiano David, Eros Ramazzotti: cosa accomuna questi illustri nomi della musica italiana? Tutti loro suonano frequentemente con Mattia Tedesco, chitarrista professionista che da anni accompagna i più grandi artisti nei tour e in studio. Ma qual è il legame tra Tedesco e Seniga? La risposta è semplice: “Liutart”, la bottega artigiana di Roberto Bertoni, dove vengono realizzate chitarre su misura, progettate nei minimi dettagli per musicisti di ogni livello, dai principianti ai veterani che calcano palchi prestigiosi come l’Olimpico o San Siro.
La Bottega Liutart
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Conoscere Roberto e la sua bottega è un’esperienza unica. La sua notorietà è così radicata che è difficile imbattersi in lui per caso. Il passaparola gioca un ruolo fondamentale in questo settore, tanto che molti musicisti realizzano video in cui parlano delle loro attrezzature, evidenziando i punti di forza e le peculiarità. In uno di questi video, Tedesco ha espresso quanto il suo strumento preferito sia stato creato proprio da Roberto.
“Una bella soddisfazione certo – ha dichiarato Roberto, anch’egli chitarrista per passione – è emozionante pensare che un tuo strumento sia usato davanti a migliaia di persone”.
Questa emozione è sempre intensa, ogni volta è come se fosse la prima. Ogni chitarra è una piccola opera d’arte, curata in ogni particolare e progettata per il suo specifico utilizzo.
“I musicisti nelle band non necessitano di molti strumenti, poiché hanno già un sound definito – ha spiegato Roberto – i chitarristi come Mattia, invece, hanno bisogno di diversi strumenti a seconda del contesto, che sia live o in studio”.
L’ergonomia è un altro aspetto cruciale: la chitarra deve essere maneggevole e comoda, oltre a soddisfare le esigenze sonore. Inoltre, l’estetica gioca un ruolo importante:
“Per i grandi concerti, il direttore artistico fornisce indicazioni anche sull’aspetto delle chitarre: per l’ultimo concerto di Mattia con Achille Lauro ho dovuto aggiungere un battipenna bianco”.
Il mondo della liuteria è ricco di dettagli. Le chitarre non solo vengono realizzate interamente da Roberto, ma richiedono anche dai 3 ai 5 mesi di lavorazione, poiché il legno ha bisogno di riposare dopo la lavorazione. Spesso i musicisti si rivolgono a lui anche per la manutenzione degli strumenti.
“Le corde tirate sul manico esercitano una pressione di circa 80 kg, il che può causarne un leggero spostamento. Per questo motivo, è necessario ogni tanto intervenire – ha sottolineato il liutaio – i tasti si consumano, le levette si allentano, insomma c’è sempre qualcosa da fare”.
Nel suo laboratorio, Roberto si prende cura delle chitarre delle star così come di quelle di chi, al momento, aspira a diventarlo.
“Non sono molti i giovani che si dedicano alla musica dal vivo – ha spiegato – ma per chi ha la passione, troviamo insieme lo strumento giusto”.
Roberto lavora con dedizione e scrupolo, seguendo un approccio lento e meticoloso in un’epoca che corre verso la massificazione e la produzione di massa:
“Ero stato contattato dalla grande distribuzione, ma quello non è il mio modo di lavorare: ci vuole tempo per creare uno strumento di qualità che soddisfi le esigenze di ogni chitarrista, sia esperto che alle prime armi”.
Il segreto delle chitarre delle star risiede dunque in un processo lento, attento alla qualità e ai dettagli, sia in termini di suono che di estetica. Ed è proprio a Seniga che si realizza questa straordinaria magia.